LASER TULLIUM PER IL TRATTAMENTO DEI TUMORI
DELL'ALTA VIA ESCRETRICE (UTUC)

Nonostante la nefroureterectomia radicale (RNU) sia ancora il gold standard per il trattamento del carcinoma uroteliale del tratto superiore (UTUC), la chirurgia ureteroscopica (URS) è diventata un’opzione di trattamento più comune per i tumori a basso rischio (<2 cm, basso grado e basso stadio).

Le attuali linee guida raccomandano anche l’URS per i pazienti con reni solitari, tumori bilaterali o funzionalità renale compromessa. Tuttavia, nella pratica clinica, ci sono pazienti con UTUC non invasivo ma più grande/multifocale o di alto grado che non sono eleggibili per la RNU per i seguenti motivi: scarso stato di salute, gravi comorbilità, concomitanti altri tipi di cancro progressivo, impossibilità di ricevere l’anestesia generale, o rifiuto di sottoporsi a RNU. Pertanto, vi è un’urgente necessità di espandere le indicazioni URS utilizzando strategie che siano sicure e fattibili per questi pazienti.

Possono essere utilizzati due possibili approcci: 1) ablazione del tumore precisa ed efficace controllando il sanguinamento; o 2) identificazione accurata dei margini chirurgici e dei tumori vitali residui, che possono contribuire a ridurre il tasso di recidiva. Al posto di un laser al neodimio (Nd-YAG), ampiamente utilizzato per l’URS ma sconsigliato per il trattamento dei tumori ureterali a causa della sua profonda penetrazione, puo’ essere utilizzato un laser tullio (Tm):YAG, che ha un forte effetto emostatico con penetrazione superficiale. Inoltre, questo può essere combinato con un laser olmio (Ho):YAG convenzionale, che ha un’elevata efficacia di resezione.